L'Osteoartrosi oppure "Artrosi", malattia artrosica, osteoartrite degli autori anglosassoni, è la malattia degenerativa delle articolazioni o, più precisamente, la malattia degenerativa della cartilagine articolare che dell'articolazione è la struttura più direttamente esposta all'usura, in rapporto alle sollecitazioni meccaniche.

Manifestazioni di tipo degenerativo della cartilagine, sotto forma di rammollimento ed erosioni superficiali, sono fenomeni di frequente riscontro nelle cartilagini articolari; si tende di parlare di "osteartrosi" quando il processo patologico, a partenza cartilaginea, ha coinvolto tutte le strutture che concorrono alla funzione articolare, in particolare l'osso subcondrale e la membrana capsulo-sinoviale, configurandosi in tal modo un vero e proprio scompenso funzionale a carico dell'articolazione.

L'artrosi si divide in due grandi gruppi in base al riconoscimento o meno di una causa-anatomica, meccanica o metabolica in grado di innescare la degenerazione cartilaginea. 

Abbiamo l' artrosi primaria in cui si pensa ad una influenza genetica. In particolare l'artrosi delle articolazioni interfalangee distali (noduli di Heberden) riconoscerebbe la dipendenza di un gene singolo che si comporterebbe come dominante nel sesso femminile e come recessivo nel sesso maschile. Sebbene l'incidenza aumenta con l'età, l'invecchiamento di per sè non è causa di artrosi. I costituenti e le proprietà biologiche della cartilagine articolare non si modificano con l'età. 

Con l'avanzare dell'età tutti gli insulti meccanici precedenti si assommano e le perturbazioni biochimiche precedenti della cartilagine con conseguente aumento della probabilità di insorgenza di manifestazioni artrosiche evolutive. 

Frequente è l'associazione tra obesità e alcune forme di artrosi, specie nella colonna vertebrale e delle ginocchia. L'obesità agisce negativamente in ragione del sovraccarico funzionale sulle articolazioni portanti. Spesso l'obesità si associa ad altre condizioni quali il diabete e le dislipidemie, che possono di per sè favorire lo sviluppo del processo degenerativo articolare. I fattori climatici non sono in grado di determinare alterazioni di natura artrosica. Il freddo e l'umidità, tuttavia, favoriscono l'espressione clinica della sintomatologia dipendente dall'artrosi, mentre i climi caldi e secchi svolgono in generale un'influenza benefica.

Per le artrosi secondarie, invece, quale che sia la causa scatenante, queste rispondono sempre alla fondamentale legge di fisiologia articolare in base a cui " a ogni incongruenza articolare consegue fatalmente l'artrosi".

Quindi una classificazione delle artrosi può essere la seguente:
1. Artrosi primaria
2. Artrosi secondarie a incongruenza articolare, a dismetabolismi, a endocrinopatie, a neuropatie, a malattie ematologiche
3. Artrosi correlate a malattie congenite
4. Artrosi endemiche
5. Iperostosi scheletrica idiopatica diffusa (P.I.D. )

Le condizioni che più frequentemente portano ad una incongruenza articolare sono:

- Traumatismindr
- Anomalie di sviluppo
- Osteocondriti giovanili
- Epifisilisi (coxa vara dell'adolescente)
- Osteocondrite dissecante
- Osteocondromatosi
- Osteonecrosi asettiche
- Malattia di Paget
- Infiammazioni articolari
 

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